CG Challenge XXI Good design - parte seconda
Ago 16

good design aranciaVoglio riportare un articolo sul buon design scritto da Bruno Munari nel 1998 sulle pagine di Ottagono, perchè amo il suo stile capace di far sorridere e riflettere allo stesso tempo.

ARANCIA

L’oggetto è costituito da una serie di contenitori modulari a forma di spicchio disposti circolarmante attorno a un asse centrale verticale, al quale ogni spicchio appoggia il suo lato rettilineo mentre tutti i lati curvi, volti verso l’esterno, danno nell’assieme come forma globale una specie di sfera. L’insieme di questi spicchi è raccolto in un imballaggio ben caratterizzato sia come materia che come colore, abbastanza duro alla superficie esterna e rivestito con una imbottitura morbida interna di protezione tra tra l’esterno e l’assieme dei contenitori.

Il materiale usato è tutto della stessa natura, in origine, ma si differenzia in modo appropriato secondo la funzione.

L’apertura dell’imballaggio avviene in modo molto semplice e quindi non si rende necessario uno stampato allegato con le istruzioni per l’uso.

Lo strato di imbottitura ha anche la funzione di creare una zona neutra tra la superficie esterna e i contenitori così che, rompendo la superficie, in qualunque punto, senza bisogno di calcolare lo spessore esatto di questa, è possibile aprire l’imballaggio e prendere i contenitori intatti.

Ogni contenitore è a sua volta formato da una pellicola plastica, sufficiente per contenere il succo, ma naturalmente abbastanza manovrabile. Un debolissimo adesivo tiene uniti gli spicchi tra loro per cui è facile scomporre l’oggetto nelle sue varie parti tutte uguali. L’imballaggio, come si usa oggi, non è da ritornare al fabbricante ma si può gettare.

Qualcosa va detto sulla forma degli spicchi: ogni spicchio ha esattamente la forma della disposizione dei denti nella bocca umana per cui, una volta estratto dall’imballaggio, si può appoggiare tra i denti e con una leggera pressione, romperlo e mangiare il succo. Si potrebbe anche, a questo proposito, considerare come i mandarini siano una specie di produzione minore, adatta specialmente ai bambini, avendo lo spicchio più piccolo. Oggi purtroppo, con l’uso delle macchine spremitrici, tutto viene confuso e gli adulti mangiano il cibo dei bambini e viceversa.

Continua nel prossimo articolo…

One Response to “Good design - parte prima”

  1. vassilia Says:

    Molto interessante..non mangerò mai più un’arancia con gl stessi occhi!

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