Eccoci giunti al quarto appuntamento con la gestione digitale del colore…
IL GAMUT E GLI INTENTI DI RENDERING
Nessuna stampante è in grado di riprodurre tutti i colori che l’essere umano vede, come anche nessun monitor ne ha la capacità. L’insieme dei colori riproducibili da una periferica è detto gamut. Può quindi capitare che il colore che si cerca di rappresentare risulti fuori dal gamut della periferica, ipotesi che può verificarsi durante la conversione di colore. Capita quindi che ci siano colori che si possono visualizzare su monitor ma non stampare, altri che si possono stampare ma non visualizzare, altri ancora che non si possono né visualizzare né stampare.
Le zone in cui due gamut si intersecano rappresentano i colori che è possibile sia visualizzare sia stampare.

L’immagine qui sopra è la rappresentazione dei gamut monitor nello spazio XY. Risulta evidente che 2 numeri, in gamut diversi, corrispondono a colori diversi.
Quest’altra immagine mostra l’intersezione di due gamut, quello di un monitor e quello di una stampante.
Esistono due tipi di approssimazione che si possono adottare nel caso in cui alcuni colori di un gamut non siano compresi in quello di destinazione:
- il primo, detto intento colorimetrico, consiste nel lasciare i colori che si possono riprodurre come sono e di modificare gli altri con il colore riproducibile più vicino, portandoli al bordo del gamut di destinazione (clipping). Consigliato se si è sicuri che la maggioranza dei colori dell’immagine sono stampabili, come nel caso di loghi.L’intento colorimetrico descritto in precedenza viene definito assoluto, ma il suo utilizzo è meno frequente rispetto ad una sua variante, l’intento colorimetrico relativo, che introduce la modifica della corrispondenza del punto di bianco.

- il secondo tipo di approssimazione scala tutto il gamut per farlo rientrare in quello di destinazione e prende il nome di percettivo. È il solo intento che permette di espandere un gamut limitato in uno di dimensioni maggiori. Una variante di questo, chiamato saturazione, si applica quando è importante che il colore sia vivo, anche se a discapito della precisa corrispondenza di colore.

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